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“L’errore” di Alessandro Zaccuri

L'errore

Torna “Ore piccole, la collana delle eccellenze di Papero Editore: inediti dei più importanti scrittori italiani si accompagnano a opere di grandi artisti riprodotte in risograph. La tiratura è limitata a 150 esemplari e la collana, che comprende 7 uscite, viene spedita direttamente a casa in abbonamento.

Dopo Giorgio Fontana accompagnato dalla risograph del Cavallo di Mimmo Paladino, il trittico amoroso di Marco Rovelli con The Modern Prometheus di Andrea Mastrovito e la pièce teatrale di Barbara Garlaschelli e Alessandra Sarchi che portava in dote un’opera delicatissima di Tamara Ferioli, arriva una quarta pubblicazione davvero eccezionale: L’errore di Alessandro Zaccuri. È la storia di Rudolf Beer, nato nel 1863 e morto a Vienna il 13 dicembre 1913, studioso accuratissimo che alla fine della sua vita fu preso da una visione: si convinse che la mitica biblioteca del monastero di Vivario non fosse persa per sempre, ma in parte migrata a Bobbio, in quella del monastero di San Colombano. Lo dimostrerebbero alcuni frammenti di un manoscritto finiti nella rilegatura di un altro. Che sarebbe in seguito passato alla Biblioteca Nazionale di Torino. Che però andò a fuoco la notte del 26 gennaio 1904… Insomma, niente che si possa provare, ma una fuga in avanti in un gioco di specchi incantevole che ha come contraltare Franz Kafka

“L’errore” è una novella piena di intelligenza, un’invenzione che si muove tra la realtà storica e quella solo letteraria, capace di lasciare affascinato il lettore più esigente.

Ad accompagnare il testo, una risograph che riproduce Universo segreto (2003) di Michele Zaza, artista strepitoso le cui opere sono comparse in tutte le più importanti rassegne del mondo (dalla Biennale di Venezia a Documenta di Kassel, da San Paolo a Parigi) e nei principali musei (tra gli altri Öffentliche Kunstsammlung di Basilea, Hamburger Bahnhof-Museum für Gegenwart  di Berlino, Walker Art Center di Minneapolis, Centre Georges Pompidou di Parigi, Staatsgalerie di Stoccarda, Museum of contemporary art di Téhéran e  Kunsthaus di Zurigo).

Sono disponibili gli ultimi abbonamenti alla collana, per informazioni scrivete a gabriele@paperoeditore.it.

Rudolf Beer, nato nel 1863 e morto a Vienna il 13 dicembre 1913, fu uno studioso accuratissimo, addirittura eccellente nella paleografia. Restano insuperate le sue pagine dedicate alla biblioteca del monastero di Santa Maria di Ripoll, presso Girona, o a quella della cattedrale di León. La sua “Storia letteraria della Spagna” ancora si ristampa, a distanza di più di un secolo da quando fu composta. La sua vita in qualche modo fu parallela a quella di Franz Kafka.

Eppure è lui il protagonista de “L’errore” di Alessandro Zaccuri. Un errore perseguito con il massimo vigore di studioso, compiuto due anni prima di morire, impossibile da emendare. Di cosa si tratta? Beer si convinse che la mitica biblioteca del monastero di Vivario, fondato da Cassiodoro, non fosse persa per sempre, ma in parte migrata a Bobbio, in quella del monastero di San Colombano. Lo dimostrerebbero alcuni frammenti di un manoscritto finiti nella rilegatura di un altro. Che sarebbe in seguito passato alla Biblioteca Nazionale di Torino. Che però andò a fuoco la notte del 26 gennaio 1904. Insomma: tutta la teoria di Beer si basa su null’altro che la sua ostinazione per i fantasmi di tre biblioteche che non sono più. Un’ostinazione che forse nasce dal sogno e che al sogno ritorna, come in un racconto di Kafka…

info e contatti: 0523.071383 gabriele@paperoeditore.it // davide@paperoeditore.it

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